Valore di un click

Per capire il valore di una fotografia, racconto spesso ai miei clienti più cari, una storia che mi riguarda personalmente…la mia storia.

Quando ero un ragazzo una frase che i miei genitori mi ripetevano spesso era che non è importante il lavoro che fai, ma come lo fai, ecco perché oggi ho fatto del mio lavoro una passione e cerco di realizzare Fotografie e Video che sappiano emozionare, arrivare al cuore e rimanere nel tempo. Ed è così che per fare bene nella mia attività ho incominciato ad imparare e ad interpretare i sogni, sono ritornato bambino, figlio, uomo, mi sono sposato centinaia di volte, sono diventato genitore, anziano, inseguendo la gioia negli sguardi, la bellezza interiore delle persone, l’intensità delle emozioni ed è così che ogni volta è per me come la prima volta, ogni ritratto è unico e questo rende speciale il mio lavoro .

Avevo sedici anni quando ho iniziato a fare fotografia , prima amatorialmente e poi a vent’anni ho cominciato a dedicarmi alla fotografia professionale e alle riprese video . Inutile raccontarvi le mie esperienze professionali, credo di essere fotograficamente parlando il giusto mix tra conoscenza e competenza, in trent’anni di fotografia ne ho viste di tutti i colori. Poi all’improvviso un evento tragico, che mi segna profondamente, la morte di mia madre colta da un infarto, un evento imprevedibile.

Molto spesso ci dimentichiamo il potere che ha la fotografia di raccontare le vite degli altri, le storie, ma anche il mondo che ci circonda.

In quel preciso momento credo di aver capito il vero significato della mia attività.
Sino a quel momento ero come la maggior parte dei fotografi, uno scattista, mi ero fatto travolgere dalla passione, dalla tecnica, senza capire veramente il vero senso di questa mia attività, produrre emozioni. Quanto vale una fotografia ma sopratutto quanto vale un emozione?
Mi resi subito conto che prima della tragedia di mia madre, nella mia vita professionale , mi era capitato spesso di fare fotografie scontate e banali. Da quì è partita la mia ricerca nell’immagine, una fotografia sicuramente più spontanea e ricercata nel generare emozioni.
Io e il mio staff, pensiamo un pò di più quando fotografiamo gli sposi, i bambini, gli anziani.

Quanto pesa ma sopratutto quanto vale il nostro click?
È questa la domanda che faccio spesso ai miei collaboratori…
Sinceramente spero che un mio click ora, dopo avervi raccontato questa mia storia valga molto di più per voi che mi state leggendo in questo momento.
Ho fatto la stessa domanda ai miei collaboratori e ognuno mi ha dato una risposta diversa, uno mi ha detto che una fotografia vale gli investimenti di tutta una vita lavorativa, un altro mi ha detto che una fotografia vale tanto quanto il tempo che ci perdi, una fotografia è bella in base alla propria sensibilità e ci dà soddisfazione quando le capacità tecniche entrano in piena sintonia con quello che di artistico c’è in una foto.
Ma la risposta più reale credo l’abbia data mio figlio, dicendomi che una fotografia ha un valore immenso quando vediamo ridere o piangere dall’emozione i nostri clienti ,questo ci ripaga e vale il lavoro di intere nottate passate in bianco, passate a fare i programmi per il giorno dopo, passate a studiare i software e le vere potenzialità dei nostri obiettivi e delle nostre apparecchiature fotografiche.
Nella mia carriera di fotoreporter o di videomaker mi è capitato di fotografare di tutto, dalle persone che soffrono nelle case di riposo e negli ospedali, allo sport, dai terremoti ai cantanti famosi …
Mi sono chiesto perché lo facciamo…
Probabilmente a gli occhi di tanti solo per soldi o per passione.
Io credo di aver capito quanto possa raccontare una fotografia, quanto un semplice click, a volte, possa urlare più di mille parole.
Ho fatto la stessa domanda ad un anziano, vedovo, che vive nel complesso dove ho il mio studio, gli ho chiesto mentre mi faceva vedere alcune foto della sua famiglia, che non avevo scattato io, quanto valeva la foto del suo matrimonio in chiesa o un primo piano della sua sposa che purtroppo non c’era più o il filmino girato in super 8 di quando lui aveva 20 anni…
Lui mi ha risposto senza esitare ” vale una vita intera ” , con gli occhi gonfi e asciugandosi una lacrima sul viso, quasi sottovoce mi ha detto ” quella fotografia non ha prezzo, perché quella fotografia o quel filmino, va oltre il tempo e il denaro “.